Comune di Carrodano

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MISURE DI CONTENIMENTO E GESTIONE EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 "CORONAVIRUS"

MISURE DI CONTENIMENTO E GESTIONE EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 "CORONAVIRUS"

AVVISO AL PUBBLICO - ACCESSO RIDOTTO AGLI UFFICI COMUNALI

Si comunica che a seguito dell'emergenza in atto relativa al Covid-19 estesa a tutto il territorio nazionale con D.P.C.M. 09/03/2020, da martedì 10 marzo l'accesso agli uffici comunali potrà avvenire

per ragioni di assoluta necessità e solo su appuntamento.

Gli utenti sono invitati a usare telefono e mail per il disbrigo delle pratiche.

Per informazioni, centralino: 0187-893324

Di seguito gli indirizzi di posta elettronica dei vari uffici:

Ufficio Relazioni con il Pubblico: urp@comune.carrodano.sp.it
Ufficio Anagrafe Stato Civile: maria.musso@comunecarrodano.it
Ufficio Segreteria: segreteria@comunecarrodano.it
Ufficio Tecnico: alberto.alberti@comune.carrodano.sp.it
Ufficio Tributi - Ragioneria: ragioneria@comune.carrodano.sp.it
Ufficio Polizia Locale: polizialocale@comune.carrodano.sp.it


Si ringrazia per la collaborazione.

RACCOMANDAZIONI E PRESCRIZIONI PER LA PREVENZIONE (vedi pagina seguente)

NUOVO MODULO AUTODICHIARAZIONE SPOSTAMENTI

Nuovo modulo autodichiarazione spostamenti aggiornato al 27 marzo 2020 (817 Kb - pdf)

RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE (3.9 Mb - pdf)

Con COMUNICATO STAMPA del Ministero dell'Interno del 08/03/2020 sono stati adottati dei chiarimenti in applicazione al DPCM 08/03/2020, in particolare alla lettera a) del Punto 2, precisa:

a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.


ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE E RISTORAZIONE E ATTIVITA' COMMERCIALI

Dal 10 marzo 2020, in tutto il territorio nazionale, ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, per le attività di somministrazione e ristorazione e attività commerciali, sono valide le seguenti misure:

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
Sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui al punto precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.
Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

Oltre alle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Coronavirus, il decreto firmato l'8 marzo 2020 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri indica fondamentali obblighi, raccomandazioni e misure di informazione e prevenzione dal punto di vista sanitario, in particolare all'articolo 3. Se ne riporta una sintesi:

PER LE PERSONE SOTTOPOSTE ALLA QUARANTENA O RISULTATE POSITIVE AL VIRUS: DIVIETO ASSOLUTO DI USCIRE dalla propria abitazione o dimora. Per coloro ai quali venisse prescritto l'obbligo di permanenza domiciliare, cosiddetta quarantena, si sottolinea che l'isolamento domiciliare comporta: il mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall'ultima esposizione; il divieto di contatti sociali; il divieto di spostamenti e viaggi; l'obbligo di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Pertanto si richiede la massima collaborazione a tutti i cittadini, in particolare a chi dovesse trovarsi nelle condizioni di isolamento domiciliare, di attenersi a quanto indicato ed in particolare di non allontanarsi dalla propria abitazione.
Si fa presente che dagli organi preposti sono previsti controlli in merito al mantenimento delle condizioni di isolamento domiciliare e che il mancato rispetto delle misure di contenimento può essere perseguito penalmente.

PER CHI HA SINTOMI DA INFEZIONE RESPIRATORIA E FEBBRE PIU' ALTA DI 37,5: FORTEMENTE RACCOMANDATO rimanere in casa, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

PER ANZIANI E MALATI CRONICI: ESPRESSA RACCOMANDAZIONE a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o particolari di evitare di uscire di casa fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

PER TUTTI: LIMITARE gli spostamenti ai casi strettamente necessari.

PER CHI HA SOGGIORNATO IN ZONE A RISCHIO
Chiunque dal quattordicesimo giorno antecedente l'8 marzo abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare la zona di Wuhan, o sia stato in stretto contatto con un soggetto risultato positivo al COVID-19, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell'Ausl nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta (Nella Regione Liguria è attivo il numero di emergenza coronavirus da chiamare che è il 112). Tali persone dovranno sottostare alle prescrizioni che verranno fornite loro dalla Ausl Liguria a seconda delle valutazioni che avrà fatto dopo aver preso in esame la condizione specifica di ciascuno.

MISURE IGIENICO SANITARIE contenute nel decreto
* lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
* evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
* evitare abbracci e strette di mano
* mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
* igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
* evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva
* non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
* coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
* non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
* pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
* usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate





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